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Marche e COVID, la Regione dà contributi affitto solo ai più ricchi

Marche e COVID, la Regione dà contributi affitto solo ai più ricchi

Nella sola San Benedetto del Tronto, ad Aprile, oltre 2000 famiglie hanno fatto domanda per avere un piccolo contributo per i buoni spesa. Di questi, oltre 900 erano nuclei familiari che hanno dichiarato di pagare un affitto: circa il 5% delle famiglie. Quasi 600, circa il 3% delle famiglie totali, dichiarava contestualmente di aver subito una riduzione del reddito a causa dell’emergenza COVID. [dati del Comune di San Benedetto del Tronto, che ringraziamo].

Proiettando questi numeri sulla realtà regionale è facile aspettarsi come, nella Regione Marche, ci possano essere almeno 30.000 nuclei familiari in affitto (e andiamo per difetto, dato che andrebbero conteggiati anche gli studenti delle città universitarie), e almeno 20.000 in condizioni di sofferenza dovute all’emergenza COVID. Una proiezione a spanne, certo, ma ci interessa l’ordine di grandezza.

Eppure il bando della Regione Marche, pensato specificatamente per questa fascia di cittadini, ha dato una risposta soltanto a 2.864 famiglie. Viene da chiedersi: come mai così poche?

La risposta è, purtroppo, semplice. I criteri introdotti dalla Regione per l’accesso al beneficio erano assurdi ed escludenti, tanto che nessuno degli assistiti Unione Inquilini ha potuto fare richiesta: il beneficio era solo per chi stava meglio. La Regione Marche ha infatti previsto di erogare il beneficio soltanto a chi ha un reddito ISEE tra i 12.000 e i 40.000 euro. Questo ha tagliato fuori la grande maggioranza degli affittuari che, disponendo di redditi modesti, non ha neppure potuto presentare la domanda. In compenso persone più che benestanti, con redditi ISEE anche di 38.000 euro, hanno ottenuto il vantaggio economico.

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La cosa è ancora più incredibile se confrontata con i dati per i contributi all’acquisto delle biciclette: per quella misura, la 17, sono state accolte ben 3500 domande.

Viene da pensare che qualcuno, in Regione, odi davvero chi è in difficoltà. Altre spiegazioni non ne vediamo per un bando che appare come un sadico dispetto.

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